Si possono presentare delle cifre e dei dati ; dire che Voglio vedere Dio è già stato pubblicato in più di 70.000 esemplari dalla sua prima pubblicazione (dal 1948 al 1951), che la sua ultima edizione incontra un incredibile successo per un volume di circa mille pagine, che le traduzioni sono in tedesco, inglese, cinese, spagnolo, italiano, polacco, brasiliano, lituanio e ceco ;

l’essenziale è altro. Voglio veder Dio fa parte dei rari libri capaci d’illuminare una vita e di trasformarla.

Non si tratta di soddisfare la loro « curiosità intellettuale », ma di « illuminare un’esperienza spirituale »
che prendeva coscienza di sé stessa e desiderava penetrare più profondamente in Dio ».. E’ stato scritto per delle persone ben concrete, per i partecipanti di un gruppo di preghiera di Marsiglia, divenuto presto amici di P. Maria-Eugenio e, con lui, cercatori di Dio. Il libro è nato dall’ascolto delle loro domande e delle loro difficoltà, dallo scambio delle esperienze, dal desiderio di incoraggiarli e di condurli più avanti.

Senza dubbio è la ragione per la quale il lettore contemporaneo può sentirsi compreso, che si trovi all’inizio di un cammino spirituale, o già avanti sulla strada. L’opera raccoglie e sintetizza l’insegnamento dei grandi maestri del Carmelo, S.Giovanni della Croce, S. Teresa di Lisieux, S. Teresa d’Avila soprattutto, un’opera della quale, il « Castello Interiore », fornisce la struttura di Voglio veder Dio. Anche P.Maria-Eugenio vi condivide, per sottintesi, la sua esperienza spirituale. Il libro prepara infine una sorpresa al lettore che crede di trovarvi solamente l’arte della preghiera. Infatti davanti a lui si apre un orizzonte più vasto: un itinerario completo di crescita, per diventare un uomo di Dio, afferrato da Lui per testimoniare e assumere le sfide del nostro tempo. Voglio veder Dio si può ben inserire tra le opere maggiori della letteratura spirituale cristiana.

« Non ho scritto ‘Voglio veder Dio’ per farvi fare orazione con Nostro Signore ma per fare la sintesi tra azione e contemplazione. »
Signature du Père Marie-Eugène