Davanti all’ansietà degli uomini del nostro tempo, Giovanni Paolol II ripeteva il grido dei profeti d’Israele in favore della divina misericordia. Dio non disprezza niente di quello che ha creato, Dio « è fedele a se stesso, alla sua paternità e al suo amore » (Dives in misericordia n. 15). Dio è nello stesso tempo come una madre che segue « ciascuno dei suoi figli, ognuna delle sue pecore perdute e questo anche se ci fossero millioni di dispersi, anche se nel mondo, l’iniquità prevalesse sull’onesta » (ibid.)… La generazione contemporanea fa parte di tutte le discendenze su cui la misericordia si estende di generazione in generazione. L’umanità che porta il peso del male, del peccato, della sofferenza è l’oggetto costante della misericordia :

  Siamo inclinati a rappresentarci la misericordia come un attributo intermittente, è invece costantemente al timone del mondo ; nell’ora attuale lavora profondamente. La vista del peccato nelle anime, invece di spaventare, sarà seguita da una chiamata alla misericordia. Che Dio discenda su tutte le anime, amiamole di un amore pieno di pietà, di delicatezza. Dio vede con misericordia le anime che non conoscono la misericordia. (Conferenza del 12 agosto 1943)

La gioia della misericordia p. 92